Oggetto:
Società – Successioni e donazioni – Sovraindebitamento
L’erede, che accetta con beneficio d’inventario l’eredità devolutagli da un consumatore sovraindebitato, non è legittimato a proporre domanda per la ristrutturazione dei debiti del de cuius , ai sensi del Codice della crisi d’impresa e d’insolvenza, in quanto egli difetta del presupposto oggettivo del sovraindebitamento, dato che, proprio in virtù del beneficio d’inventario, non si prospetta nemmeno l’ipotesi che la situazione debitoria del dante causa possa aver contagiato il patrimonio dell’erede, ponendolo a sua volta in uno stato di crisi o di insolvenza.